Da Vinile a iPod
Giovedì, 12 Giugno 2008Il cuore del mio impianto stereo è costituito dal giradischi, un VPI HW19 Mark4, con braccio tangenziale Eminent Technology ad aria e testina Van Den Hull Grasshopper IV GLA. Il pre ed il finale sono due McIntosh degli anni ‘70 il C28 e MC 2105, ben restaurati. Quando mi voglio ascoltare Stan Getz o John Coltrane al Sax, Chet Baker alla tromba oppure l’Estro Armonico di Vivaldi, metto sul piatto un disco in vinile. La naturalezza nell’emissione della musica, la timbrica degli strumenti e la ricchezza armonica unita alla grande dinamica di un vinile messo nelle condizioni di dare il meglio di sé, non ha rivali. Nel mio impianto fa bella mostra di se stesso un lettore Super Audio CD della McIntosh di ultima generazione con il quale mi piace confrontare la stessa registrazione della medesima etichetta, sia su SACD che su LP, quest’ultimo è sempre superiore in termini di qualità. I miei acquisti di musica, se disponibili, si rivolgono al vinile. Quando vado in vacanza però mi piace portarmi dietro della buona musica e per fare ciò ho un iPod video da 60 Gb, ma come si fa a trasferire il contenuto di un disco in vinile sull’iPod? Vi sono diversi metodi, dai più economici ai più sofisticati. Quello che dobbiamo tenere bene in considerazione è che ciò che la testina legge verrà registrato, quindi io curo molto la pulizia del disco e la taratura della testina prima di registrare. Lavo accuratamente il disco con la mia macchina lava dischi VPI HW 17, usando un liquido detergente non aggressivo, mantengo la stanza il più possibile priva di polvere. Ora dobbiamo decidere su quale supporto vogliamo registrare il segnale dopo averlo fatto passare attraverso il pre fono e con che cosa eseguire la conversione analogico digitale. Se possediamo un masterizzatore CD nell’impianto stereo possiamo collegarlo all’uscita TAPE OUT del preamplificatore o direttamente all’uscita del pre fono e registrare su CD Audio. Altra soluzione è collegarlo ad un convertitore esterno tipo la mia Canopus ADVC 110 tramite i cavi stereo RCA ed entrare nel computer via firewire, quindi con un programma di editing audio, quale Audacity, Cubase o Garageband per Mac, oppure con lo stesso programma di videoediting a noi più familiare, andiamo a gestire il processo di acquisizione. Ultimamente ho registrato sul registratore digitale ZOOM H4 su scheda SD che si occupa sia della conversione in digitale che della registrazione, al termine l’ho collegato al computer ed ho trasferito il file. L’utilizzo del computer ci permette di intervenire in fase di editing per correggere qualche difetto del master o di registrazione e per creare le tracce audio. Per trasferire i brani così ottenuti nell’iPod non dobbiamo fare altro che convertirli in un formato adeguato ed inviarli ad iTunes per poi trascinarli sull’iPod. Il mio consiglio è di convertirli in MP3 a 192 Mps, occupano molto meno spazio rispetto al Wav e per un ascolto con cuffie o cassettine portatili va benissimo, rispetto all’AAC di Apple è leggermente inferiore però più compatibile se vogliamo passarlo ad un amico che non usa iPod Apple. IMPORTANTE: quando si registra da sorgente analogica occorre abbassare il livello in ingresso del dispositivo di registrazione a circa -18 Db, controllando che nei picchi non raggiunga mai livelli troppo prossimi a 0 Db. Un audio basso si può alzare in fase di Editing, un audio saturo o distorto è inutilizzabile! Con un pò di esperienza si ottengono in certi casi risultati qualitativamente superiori rispetto al CD.
Quella che segue è una registrazione dal disco in vinile dell’Harmonia Mundi-HM 1119, registrato nell’aprile 1983 sotto la direzione di Michel Bernard e da me trasferito in digitale nell’ottobre 2007 utilizzando il masterizzatore Marantz DR 6050. Si tratta di un estratto dello Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736), con René Jacobs come contralto e Sebastian Henning soprano.